Il ginocchio è la parte anatomica che unisce la coscia al polpaccio e lo fa attraverso due sistemi articolari distinti: l’articolazionefemoro-tibiale e l’articolazione femoro-rotulea. Questa sua complessità espone il ginocchio a diverse problematiche, che si possono raggruppare in patologie acute (originate da traumi) e patologie croniche (derivanti da usura). 

Al secondo gruppo appartiene proprio la gonartrosi (termine medico per definire l’artrosi del ginocchio), che in alcuni casi può colpire sia il ginocchio destro che sinistro (gonartrosi bilaterale).

I soggetti potenzialmente a rischio di gonartrosi sono le persone in età avanzata, gli individui in sovrappeso e coloro che, per questioni lavorative o legate allo stile di vita, sottopongono l’articolazione del ginocchio a uno stress notevole (impiegato che trascorre molto tempo in piedi, operaio che trasporta frequentemente dei pesi eccessivi, sportivo che pratica abitualmente attività fisiche intense…). 

I sintomi principali della gonartrosi sono la zoppia, il crepitare dell’articolazione e il dolorequando si cammina o corre. La sensazione di dolore può sparire o attenuarsi durante il riposo.

La riduzione dello spessore cartilagineo all’interno dell’articolazione può provocare una fastidiosa sensazione di rigidità dell’articolazione e con il progredire della malattia si può riscontrare una certa riduzione della capacità motoria del soggetto afflitto.Nella fase iniziale si potrebbe notare gonfiore a livello articolare e la formazione di cisti nella zona posteriore.4

Il disagio che può derivarne è notevole, soprattutto si manifesta una difficoltà di movimento che rende complicate le più normali attività quotidiane come infilarsi le scarpe, lavarsi, salire e scendere le scale, raccogliere o sollevare oggetti da terra. A causa del dolore i soggetti colpiti da gonartrosi tendono ad assumere involontariamente delle posture sbagliate che a lungo andare possono avere conseguenze negative su tutto l’apparato muscolo-scheletrico.

 

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