Il linfedema viene definito come edema ad elevata concentrazione proteica interstiziale determinato da una ridotta capacità di trasporto linfatico, congenita o acquisita.

Il linfedema post mastectomia e post prostatectomia rientra nella classificazione dei linfedemi acquisiti o secondari in seguito a dissezione delle strutture linfonodali ascellari ed iliaco-inguinali, rispettivamente. Inizialmente il sistema linfatico cerca di sopperire a queste difficoltà ma in seguito non essendo in grado di compensare il liquido si accumula nel tessuto e compare il gonfiore. Altri fattori concorrono a scatenare questa condizione, quali: scarso movimento, mancata osservazione delle prescrizioni consigliate, predisposizione personale, ecc.; inoltre anche la radioterapia può far insorgere opeggiorare il linfedema.

Il linfedema non deve essere mai sottovalutato e una volta instauratosi deve essere necessariamente trattato, non solo in considerazione dei pesanti risvolti psicologico-sociali e dell’invalidità fisica correlati a tale patologia, ma anche della possibilità di prevenzione delle gravi e frequenti complicanze linfangitiche e, specialmente, del probabile, seppur raro, impianto di un linfangiosarcoma su un linfedema secondario.

 

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